9000 morti l'anno sulle nostre strade. Ho preso spunto da una frase detta dai famigliari di una delle tante incolpevoli vittime di questa quotidiana ingiustizia che si consuma tra l'indifferenza e la complicità dello stato. A chi ti ha uccisa, sei mesi “con i benefici di legge”: gli è bastato chiedere il patteggiamento per far saltare il processo, per ucciderti di nuovo, una seconda volta, questa volta con la benedizione della giustizia. Ecco le sentenze che frequentemente leggiamo sui quotidiani, la cosa non fa più notizia, Io che scrivo sono stato gravemente ferito in un incidente, nello stesso ha perso la vita mia moglie Michela il 1° Maggio 2001. Siamo stati falciati sul marciapiedi mentre in quella giornata di festa ci accingevamo a visitare la torre di Pisa. Camminavamo affiancati, sul marciapiedi e siamo stati tarvolti da un'auto impazzita che percorreva a folle velocità il centro storico gremito di gente. L'investitore è stato visto l'indomani della tragedia andare regolarmente in auto per farsi visitare all'ospedale. Infatti dai verbali non risulta che siano stati presi provvedimenti nei suoi confronti; neppure una multa, nè ritiri di patente. Eppure andava più di 100 km orarie in una zona che è pericoloso andarne pure a 30. Poteva fare una strage....Certo un buon in esempio per altri potenziali assassini, licenziati a uccidere. A queste persone non dovrebbe essere concesso di guidare per molti anni e dare giuste condanne. Non permetterò che questo accada!  Fino che avrò forze lotterò per questo.

Giorgio Giunta

 

 

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