| 60 | 22.03.2004 um 23:45 |
| Fonte notizia: | Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada |
| L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e tutti i rappresentanti delle sedi dislocate nel territorio nazionale, vogliono esprimere il più profondo e sentito cordoglio alle famiglie e a tutta la comunità del pavese, per la prematura morte di cinque giovani vite spezzate da un grave incidente stradale avvenuto all'alba di sabato fra Tromello e Garlasco Pv . Un abbraccio a tutti gli amici di queste giovani vittime, con la preghiera di farsi carico di una profonda riflessione perché questi eventi servano a maturare per l’intera comunità la consapevolezza che ciascuno si deve seriamente impegnare per combattere queste stragi. La coordinatrice nazionale contro le stragi del sabato sera. Carla Mariani Portioli. Il responsabile della sede di Pavia Giorgio Giunta |
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| 59 | 21.03.2004 um 00:00 |
| Fonte notizia: | TGCOM |
| Incidente stradale: morti 5 giovani Pavia, tre di loro erano minorenni Grave incidente automobilistico nella Lomellina. Cinque giovani, due dei quali minorenni e tre maggiorenni, sono morti in uno schianto avvenuto nella notte sulla strada che collega Pavia a Mortara. Dai primi accertamenti si è tratto dello scontro fra due auto: una, con i cinque ragazzi a bordo, è sfuggita al controllo del guidatore e si è messa di traverso sulla strada proprio nel momento in cui arrivava un'altra auto che l'ha centrata. Le cinque giovanissime vittime tornavano da un pub di Tromello ed abitavano nella zona. Due erano minorenni, Leonarda C., di 15 anni appena compiuti, e Mirko M., 15 anni, entrambi di Alagna Lomellina, e tre maggiorenni, Melania Mariotti, 18 anni di Pieve Albignola, Graziano Barbieri, 19 anni, di Borgo San Siro, e Angelo Bertoncelli, 20 anni, di Tromello. I quattro ragazzi sono morti sul colpo, mentre la ragazza, è deceduta alcune ore dopo al Policlinico San Matteo di Pavia. Gli altri due giovani che erano a bordo della vettura coinvolta nello schianto, di 31 e 34 anni, sono stati ricoverati all'ospedale di Vigevano, ma le loro condizioni non sono gravi. |
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| 58 | 20.03.2004 um 15:53 |
| Fonte notizia: | Giorgio Giunta |
| Ancora morti in Lomellina Si stanno ancora allargando le maglie sulla prevenzione. Basta andare in giro per vedere che sono pochi ad allacciare le cinture di sicurezza. Come al solito non solo le cinture ma anche la prevenzione e i controlli sono calati. In questi ultimi tempi qui in provincia di Pavia tempi ci eravamo abituati che i morti erano sensibilmente calati, come pure però l'attenzione e la prevenzione. Gruppi di cittadini si sono riuniti per raccogliere firme per una petizione contro gli autovelox, ritenuti vessatori. Ecco le conseguenze. In un incidente stradale la notte scorsa muoiono 5 ragazzi alle porte di Vigevano Pv. Di questo siamo tutti colpevoli. |
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| 57 | 12.03.2004 um 21:17 |
| Fonte notizia: | Forum Unomaggio |
| Importante Per commenti su questo caso consultare il forum Unomaggio salve sono antonella scrivo da palermo,ankio come tantissime persone ho perso mio fratello a soli 23anni per colpa delle autostrade disastrate. sono gia 3anni che mio fratello ha avuto quell'incidente fatale ,e credetemi è morto solo per colpa dell'areazione non funzionante nelle gallerie messinesi e dei viadotti non protetti. cmq il problema è molto articolato cercavo qualcuno ke potesse aiutarmi ,perkè le autorita' competenti mi negano qualsiasi risarcimento. ho lasciato la mia e-mail se qualcuno volesse aiutarmi grazie mille yaya1973@email.it |
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| 56 | 11.03.2004 um 16:32 |
| Fonte notizia: | Corriere della sera |
| Ventisettenne di Rovigo indagato per duplice omicidio colposo. I parenti delle vittime: «Non deve più stare al volante» Guida ubriaco: fa strage per la seconda volta Nel ’97 uccise due coniugi. Ha patteggiato e riottenuto la patente: lunedì ha causato un’altra tragedia PADOVA - Quattro morti sulla coscienza nel giro di poco più di sei anni. Due lunedì scorso, due nel ’97. Tutti causati da due incidenti stradali. Al volante sempre lui, Stefano Romanin, 27 anni, di Adria (Rovigo). A lui è andata bene: non si è mai fatto troppo male e sei anni fa se l’è cavata con qualche graffio, un patteggiamento per omicidio colposo e un nuovo esame per conseguire la patente. Lunedì scorso, poco dopo le 22, Romanin era alla guida della sua Peugeot 206 in una via di Padova quando ha perso il controllo ed è finito addosso a una Renault 19. A bordo c’erano due pensionati di quasi 70 anni, Riccardo Sattin e sua cognata Lina Bacchin, madre di tre figli tra i quali un vigile urbano. Tornavano da una serata al dancing, sono morti sul colpo. Nella Peugeot del ragazzo la polizia municipale ha trovato un laccio emostatico, una siringa e due boccette di liquido trasparente, che ora sono all’esame dei periti della procura. Il tasso di alcol nel suo sangue era 1.03, doppio rispetto al limite di legge. Romanin è di nuovo indagato per omicidio colposo, come nel 1997. Quella volta era pomeriggio, il 13 dicembre, quando il giovane uccise due persone più o meno nello stesso modo sulla strada provinciale 46 in Polesine, tra Corbola e Taglio di Po. Dopo un sorpasso azzardato, la sua Lancia Dedra era piombata su una Fiat Tipo con a bordo due coniugi di Adria, Gian Mario Trombini, 43 anni, e Sandra Luana Mancin (42). Morti sul colpo. C’è rabbia nei familiari delle vittime di questa sorta di «serial killer colposo». Luca Trombini, figlio dei due polesani scomparsi nel ’97, ha rivissuto la sua tragedia quando ha saputo del secondo incidente: «Non posso perdonarlo. In tutti questi anni da lui non è arrivata mai una parola, un gesto nei nostri confronti. Siamo vicini di casa, e quando lo vedo lo evito. A queste persone la patente va tolta a vita». Luca Sattin, figlio della signora morta lunedì e ispettore dei vigili urbani a Padova, è altrettanto duro. «Vorrei dirgli di farsi vivo. Il mio credo mi chiede di perdonarlo. Ma c’è una giustizia degli uomini alla quale è giusto che risponda. Mi farebbe male, fra qualche mese, vederlo ancora al volante». Antonio Andreotti |
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| 55 | 11.03.2004 um 16:30 |
| Fonte notizia: | TGCOM |
| Torna al volante e ripete strage Padova, fa 4 morti in due incidenti A distanza di meno di sette anni ha ucciso, in seguito a due incidenti stradali, quattro persone. Sotto accusa è finito un ragazzo 27enne di Adria (Rovigo), Stefano Romanin, che nel 1997, dopo un sorpasso azzardato, si schianto contro un’altra vettura sulla quale viaggiavano due coniugi, entrambi morti sul colpo. Dopo aver patteggiato e riottenuto la patente, il giovane si è ripetuto finendo addosso a un’altra auto e uccidendo entrambi i pensionati che erano a bordo. Era ubriaco. La vicenda ha fatto scatenare la protesta dei parenti delle vittime che si sono scagliati contro le autorità che hanno permesso al Romanin di riottenere la licenza di guida a così breve distanza dal primo incidente. Il figlio dei due coniugi morti nel 1997 si è detto scandalizzato: “Non posso perdonarlo, a questa persona la patente va tolta a vita”. Invece gli è stato consentito di rifare l’esame e di tornare sulle strade. Questo perché la legge prevede che in caso di patteggiamento non sia possibile la revoca della patente, ma solo una sospensione. In questa secondo incidente, inoltre, gli agenti della polizia municipale hanno trovato un laccio emostatico, una siringa e due boccette di liquido trasparente. Il tasso di alcol nel suo sangue era il doppio rispetto al limite di legge. In entrambe le occasioni, la prima su una strada provinciale del Poesine, la seconda in una via del centor di Padova, il ragazzo se l’è cavata solo con qualche graffio |
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| 54 | 11.03.2004 um 16:25 |
| Fonte notizia: | Ansa |
| Travolge 2 persone ma riottiene patente, altri 2 morti 11/03/2004 - 11:59 Per il primo incidente aveva patteggiato la pena (ANSA) - VENEZIA, 11 MAR - Travolge nel 1997 due persone, riottiene la patente e lunedi' scorso rimane coinvolto in un altro incidente in cui muoiono due anziani.E' stata ritirata la patente a Stefano Romanin, che nel '97 aveva causato un incidente stradale nel quale erano morte due persone e lunedi' scorso e' stato coinvolto in un altro incidente in cui hanno perduto la vita due anziani. Romanin per il primo incidente aveva patteggiato per omicidio colposo e aveva sostenuto un nuovo esame per conseguire la patente. copyright @ 2004 ANSA |
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| 53 | 02.03.2004 um 13:01 |
| Fonte notizia: | Giuseppa Cassaniti Mastrojeni |
| Al Ministro on. Carlo Giovanardi fax 06.67793840 e p. c. Al Vice Pres. on. Fini “ 06.6990753 Al Ministro dell’Interno on. Pisanu “ 06.46549815 Al Ministro delle Com.ni on. Gasparri “ 06.6794465 Onorevole Ministro Giovanardi non defletta, non conceda sconti. Di fronte alle opposizioni del Silb, di gestori di discoteche e di politici superficiali non abbia titubanze, non arretri: sostenga il diritto di vivere dei nostri figli. La Sua proposta, in linea con le nazioni europee additate a modello di libertà, è anche molto meno restrittiva. Non si arrenda! Noi, familiari di vittime che lottiamo perché sulla terra ci sia meno dolore e meno sangue, siamo tutti al Suo fianco. 1/03/2004 Giuseppa Cassaniti Mastrojeni Presidente |
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| 52 | 01.03.2004 um 12:39 |
| Fonte notizia: | Giuseppa Cassaniti Mastrojeni |
| Ai media nazionali e locali Alle case produttrici di birra IL CONCORSO-VERGOGNA DEL “GARGAROZZO D’ORO” Quest’associazione intende esprimere e diffondere il proprio sconcerto di fronte a proposte di concorso a dir poco aberranti, ma definite dalla stampa “originalissime”, (Corriere Adriatico del 26/02/04), come il “gargarozzo d’oro”: esso prevede di fare ingurgitare tutto d’un fiato, con il naso chiuso da una pinza, gli imponenti boccali di birra da due litri. La finalissima, con premi, si terrà il 5 aprile a Corridonia. Sono proposte che mettono a nudo il degrado umano presente nella nostra società, costruito da adulti senza scrupoli, attenti non alla cura ma allo sfruttamento della persona, e sostenuto da giornalisti che, nel qualificare positivamente l’iniziativa anziché stigmatizzarla per la sua grave inciviltà, fanno perdere credibilità alla categoria. Agli organizzatori di tale concorso suggeriamo di usare la loro intelligenza per proposte che non danneggiano la persona e non la espongano al ridicolo. Ci aspettiamo un riscontro anche dalla stampa su quanto da noi contestato. Giuseppa Cassaniti Mastrojeni presidente |
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| 51 | 26.02.2004 um 23:15 |
| Fonte notizia: | Giuseppa Cassaniti Mastrojeni |
| UBRIACA IN AUTO – 10 WEEKEND A CASA Rileviamo da TG Com del 9 febbraio la punizione esemplare inflitta dal giudice di pace Giovanni Gagliano ad una 24enne di Sciacca per guida in stato di ebbrezza. Apprezziamo l’iniziativa del giudice di pace di non fermarsi alla multa, ma di punire chi ha trasgredito la legge con una piccola restrizione della libertà personale. La multa può essere pagata con i soldi di papà, invece il non potere uscire per 10 sabati e 10 domeniche comporta una restrizione personale, piccola sì ma pagata direttamente da chi non ha riflettuto abbastanza su cosa significhi vivere in una società civile. Riteniamo che tale pena, che pone attenzione al senso della responsabilità personale, possa contribuire a rieducare la persona. Giuseppa Cassaniti Mastrojeni presidente |
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